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18 maggio 2006
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Si dice che Scappi sta alla cucina come Michelangelo alle Belle Arti. Il suo manuale, intitolato Opera dell’arte del cucinare , stampata nel 1570, per la bellezza della stampa, la comprensibilità, la metodicità, costituisce un tipico esempio di quel eleganza che contraddistingue l’arte del libro nell’alto Rinascimento. È un’opera di una certa autorevolezza, “scientifica” per [...]
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Questo articolo è stato pubblicato
giovedì, 18 maggio 2006 at 1:03 pm ed inserito in La storia e i suoi teatri gourmand.
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29 agosto 2007 alle 11:17 am
Sono un appassionato di cucina rinascimentale. Ho letto e talvolta preparato ricette di Domenico Romoli, Cristoforo Messisbugo, e di Bartolomeo Scappi. Sono pienamente d’accordo con la vostra analisi, che Scappi sia il migliore in assoluto, come fantasia di ricette, come sono documentate, dettagli e modi di cucinare che servono anche a un dilettante quale sono io.
Io però sono alla ricerca di notizie o scritti, o altro di Pierre Buffet, del quale si parla solo di credenze e buffet e che non amava la Quaresima. Vi posso chiedere dove eventualmente attingere notizie. grazie
4 settembre 2007 alle 6:39 pm
Bouffet non ha lasciato alcuno scritto. I molti testi che gli sono stati attribuiti sono in realtà degli apocrifi. La cosa, che può apparire soprendente, si spiega con il fatto che, al tempo di Bouffet, solo pochi tra i cuochi erano in grado di utilizzare quella lingua letteraria allora indispensabile per scrivere e pubblicare un libro.
1 novembre 2007 alle 6:30 pm
Salve! Vorrei avre, se possibile, notizie sui trionfi (sculture di zucchero) rinascimentali. Dove posso riuscire a trovare delle immagini? Exsiste una bibliografia che possa aiutarmi?
Ho scaperto il sito e l’ho trovato molto interessante, complimenti!
Ringraziando per l’attenzione
Lisa Minari H.
3 novembre 2007 alle 5:17 pm
Oltre ai noti libri illustrati di Antonin Carême ti consiglio, di Marie-Paule Di Francesco, “L’Art dévoré: images sucrées au XXe siecle”, editions Maisonneuve et Larose