Alla “missionaria”

19 febbraio 2008 Share
   

Due gorilla fanno l'amore guardandosi in faccia

Nel Parco Nazionale di Nouabale-Nddoki in Congo (questo parco di circa quattromila chilometri quadrati fu costituito nel 1993) un gruppo di scienziati, tra cui alcuni ricercatori del Max Planck Insistute for Evolutionary Anthropology, hanno, di recente, osservato due gorilla fare sesso nella posizione chiamata “alla missionaria”. 
Da un punto di vista evolutivo è certamente una scoperta interessante che si presta ad essere studiata per meglio comprendere l’evoluzione umana. 
Ma per i gorilla è veramente un passo in avanti verso l’evoluzione? 
Se il loro destino è di diventare simili all’uomo, si. 
Dal punto di vista della sessualità dei gorilla femmina, no.  Perchè? 
La risposta sta nel nome di questa posizione, “alla missionaria”.  Si chiama così perché quando i primi missionari cristiani avevano rapporti sessuali con le “indigene” le costringevano ad un rapporto “improprio” nel quale l’uomo sta sopra in una posizione dominante e la donna supina in una posizione sottomessa ed impedita nei movimenti.  Qualcosa che somiglia pericolosamente ad uno stupro. 
I “selvaggi” (sic!), da parte loro, consumavano i rapporti sessuali o ad imitazione degli animali o con la donna accucciata sopra il maschio.  Così, era tutto più chiaro nella divisione dei compiti: agli uomini l’arte della guerra, alle donne le arti della passione. 
La posizione del missionario era usata solo quando le donne volevano restare incinta.  In questo modo, nel momento del concepimento, i loro occhi si riempivano dello splendore del cielo stellato. 

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