Food-Design

Prima Esercitazione 2007-08

13 marzo 2008 Share

FOOD-DESIGN.
(Prima esercitazione, 11 marzo 2007)

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Ganesh

Il dolce di Ganésa.

Il culto di Ganésa (o, Ganesh) è diffuso in tutto l’Estremo Oriente. Ci sono rappresentazioni di questo dio, più o meno popolari, oltre che in India, in Afghanistan, Cina, Mongolia, Indonesia, Vietnam, Tailandia, Birmania, Giappone.
Le recenti migrazioni indiane lo hanno poi fatto conoscere nelle isole Mauritius, della Riunione, in Africa del Sud, nelle isole Figi, in Martinica, nella Guadalupa, a Trinidad.
Questo signore di tutti gli esseri (gana vuol dire moltitudine, isha, signore) e distruttore di tutti gli ostacoli è raffigurato con la testa di elefante (con una sola zanna), un ventre pronunciato e quattro braccia. Il più delle volte si accompagna ad un topo che lo serve e che a volte cavalca.
È un dio benevolo, bambino, giocoso e goloso.
In quasi tutte le sue rappresentazioni questo dio regge con la mano sinistra un dolce o un piatto di dolci.
Questo dolce è il modaka. Si chiama anche modana-patra o modana-bhânda. Viene anche detto laddu o payasam.
La Ganapati Upanishad afferma: “Colui che sacrifica con mille modaka, costui raccoglie il frutto desiderato. Perciò, sacrifica all’amabile, dal ventre prominente e dalle orecchie simili a ventagli.”

Questo dolce è essenzialmente costituito da palline di riso, di farina di riso o di grano mescolato allo zucchero con spezie e lamelle di noce di cocco, fritte in burro chiarificato di bufala. Alcuni le profumano anche con i semini del cardamomo. Dunque, ciò che distingue questo dolce è la sua preparazione sul piatto dell’offerta e le spezie che lo aromatizzano.

L’esercitazione consiste nel preparare questo dolce pensandolo in una forma che possa essere – per colori, fattura, architettura – gradita a questo dio.
Attenzione, questa forma non deve essere copiata dalla “cucina” indiana, ma inventata cercando di capire come può essere un suo possibile re-styling.

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Questa esercitazione vale due punti. Se è realizzata da una squadra di due studenti vale un punto a studente.