Food-Design

Test 4 – a.a.2007/8

12 settembre 2008 Share

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.

Food-design.

Milano, martedì16 settembre 2008.

(foglio nr. uno)

Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.

Test nr. uno

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Cognome Nome Corso di Laurea Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)

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Domanda numero uno.

Che cosa significa il fatto che attraverso lo studio del sistema alimentare è possibile delineare l’organizzazione sociale di un popolo?

Domanda numero due.

Perché l’analisi del tempo alimentare è così importante per lo studio della convivialità e che cosa comporta la sua progressiva rarefazione?

Domanda numero tre.

Che cosa implicano le spinte neofile e quelle neofobiche nello stile di vita di colui che mangia?

Domanda numero quattro.

Che cosa intende Immanuel Kant (Critica del giudizio) quando afferma che “il gusto non è un giudizio di conoscenza (e) sfugge alla deduzione”?

Domanda numero cinque.

Che cosa hanno in comune questi sei alimenti, noodles, sushi, chili con carne, pizza, cuscus? Che cosa consegue a questa “comunanza”?

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POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.

Food-design.

Milano, martedì16 settembre 2008.

(foglio nr. uno)

Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.

Test nr. due

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Cognome Nome Corso di Laurea Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)

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Domanda numero uno.

Lo studente commenti questa constatazione: Se provassimo a sommare tutte le proibizioni del mondo a proposito di cibo, a partire da quelle di natura religiosa per finire a quelle legate al gusto o alle circostanze dell’ambiente naturale, l’umanità morirebbe di fame in una generazione.

Domanda numero due.

Cosa implica questa affermazione: Si può definire il food-design come una semiotica della cultura materiale rivolta all’analisi dei segni e delle tracce che compongono gli atti alimentari in previsione di un progetto.

Domanda numero tre.

Come possono essere definite le filiere alimentari negli studi di Kurt Lewin sulle politiche della comunicazione legata all’apprezzamento di un alimento?

Domanda numero quattro.

Lo studente descriva la funzione delle subak (strutture cooperative) nell’ambito della produzione del riso a Bali.

Domanda numero cinque.

Che cosa dice la legge di (Wilhelm) Weber a proposito della sensazione?

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POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.

Food-design.

Milano, martedì16 settembre 2008.

(foglio nr. uno)

Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.

Test nr. tre

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Cognome Nome Corso di Laurea Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)

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Domanda numero uno.

In che senso il moralismo alimentare è una pulsione esclusivamente umana?

Domanda numero due.

Come si può interpretare la constatazione che si mangia solo ciò che appare mangiabile alla luce delle nostre abitudini alimentari che sono, quasi del tutto, abitudini acquisite?

Domanda numero tre.

Che cosa vuol dire che l’alimentazione è un atto sociale che coinvolge la nostra esistenza e la determina?

Domanda numero quattro.

Il nuovo vocabolario descrittivo del vino, che insiste sul suo aspetto fruttato e svaluta il processo di fermentazione, a cosa mira essenzialmente?

Domanda numero cinque.

Quale preparazione alimentare nel moderno Giappone esprime nel modo più efficace una continua dialettica tra la forma del suo contenitore e il suo contenuto. Perché questo fatto è importante nell’ambito di questa cultura?

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