Food-Design

Food Design – Test n°2 – 2008-09

11 luglio 2009 Share

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì 14 luglio 2009.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. quattro
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Cognome         Nome       Corso di Laurea         Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno.
In che modo si è trasformato (nell’ambito della nozione di “tempo sociale”, così come è stata elaborata da Émile Durkheim) il “tempo alimentare” nel corso di questi ultimi anni?

Domanda numero due.
Che cos’è la soglia di sensazione e che cosa stabilisce la “legge di Weber” ?

Domanda numero tre.
Come definisce l’esotismo storico Yvonne Verdier?  Provate a descrivere la forma di un tale esotismo dal punto di vista di una vostra esperienza.

Domanda numero quattro.
Quali sono i caratteri dei neo-luoghi della ristorazione collettiva?



POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì 14 luglio 2009.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. quattro
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Cognome         Nome       Corso di Laurea         Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno.
Che cosa comporta il fatto che il consumo di un alimento non è sempre il frutto di un processo razionale o di una scelta imposta esclusivamente da un imperativo economico?

Domanda numero due.
Lo studenti commenti questo passo tratto da le Memorie, di Giacomo Casanova.
“Ho molto amato anche la buona tavola ed insieme a tutte le cose che eccitano la curiosità…ho amato i piatti dal sapore forte, i maccheroni preparati da un bravo cuoco napoletano, l’oca putrida, il merluzzo di Terranova molto vischioso…per quel che riguarda le donne, ho sempre trovato che quella che amavo aveva un buon odore, e più la traspirazione era forte più mi sembrava soave.”

Domanda numero tre.
Come si potrebbe definire il “food-styling” e che prospettive ha nell’ambito del food-design.

Domanda numero quattro.
I bambini considerano i gusti pronunciati “cibi da grandi”, quali sono – una volta divenuti adulti – le conseguenze di questa convinzione sul piano del gusto?



POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì 14 luglio 2009.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. quattro
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Cognome         Nome       Corso di Laurea         Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno.
Lo studente commenti questa dichiarazione di Albert Einstein: “Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.”

Domanda numero due.
Cosa significa il fatto che il moralismo alimentare è una pulsione esclusivamente umana?

Domanda numero tre.
Anche a partire dalle osservazioni di Roland Barthes, perché la cerimonia del tè è definita un’esperienza sensoriale globale?

Domanda numero quattro.
Gottfried Leibniz chiama “appetizione” il frutto di appetito e desiderio, il frutto delle inquietudini che ci attraversano e ci dominano. Più semplicemente, abbiamo bisogno di un consumo simbolico oltre che reale delle cose che popolano il mondo, ma questo consumo non è fittizio, è una forma di consumo reale del simbolico.  Lo studente commenti questo passo.



POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì 14 luglio 2009.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. quattro
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Cognome         Nome       Corso di Laurea         Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno.
Quali sono da un punto di vista semiologico le tre configurazioni della relazione arte versus food?
Quali sono i caratteri della poetica della eat-art?

Domanda numero due.
Soprattutto, a che cosa servono le “regole” che strutturano gli atti alimentari?

Domanda numero tre.
In che modo gli atti alimentari contribuiscono a socializzare sentimenti e valori?

Domanda numero quattro.
In che senso la legge della similitudine (che dobbiamo a David Hume e che è poi stata elaborata dalla psicologia della Gestalt) influisce sulle scelte alimentari?





AVVISO AGLI STUDENTI

3 luglio 2009 Share

SI AVVISANO GLI STUDENTI CHE AVREBBERO DOVUTO PARTECIPARE ALLA MOSTRA CHE LA STESSA E’ STATA ANNULLATA