Food-Design

FOOD DESIGN – Avviso agli studenti

26 giugno 2010 Share

FOOD DESIGN -
Avviso agli studenti iscritti alla prima sessione di esame del 29/06/2010.

Nel corso della sessione di martedì 29 giugno saranno esaminati 15 studenti. L’ordine di esame o è quello che si deduce dal verbale della segreteria o da quello che gli studenti, prima dell’inizio della sessione di esame, possono autogestire consegnando un elenco di 15 nomi in funzione dei loro altri impegni universitari.

Si prevede di esaurire gli studenti iscritti alla prima sessione di esami nella giornata di venerdì 2 luglio a partire dalle ore 12.00 in aula CT59

Test 1 – 29 giugno 2010

25 giugno 2010 Share

(Disponibile in formato PDF)

 

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì, 29 giugno 2010.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. uno

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Cognome
Nome
Corso di Laurea
Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno. 
In che senso il moralismo alimentare è una pulsione esclusivamente umana? 

Domanda numero due.
Cosa implica questa affermazione:  Si può definire il food-design come una semiotica della cultura materiale rivolta all’analisi dei segni e delle tracce che compongono gli atti alimentari in previsione di un progetto.     

Domanda numero tre. 
Che cosa implicano le spinte neofile e quelle neofobiche nello stile di vita di colui che mangia? 

Domanda numero quattro. 
Lo studente leghi l’etica del desiderio, che contraddistingue la società occidentale moderna, al finger food (le mani al posto del piatto), ed esprima un giudizio su questo carattere edenico legato ad una sorta di zapping del gusto.  

 

 

 

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì, 29 giugno 2010.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. due

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Cognome
Nome
Corso di Laurea
Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno. 
In Europa il quindici per cento delle donne-operaio sono obese, contro il quattro per cento delle donne-manager.  Quali potrebbero essere le cause di questo fatto in ordine d’importanza? 
(Fonte, INRA-CARELA, Francia.)

Domanda numero due.
Cosa comporta il fatto che nella cucina giapponese il cibo (contenuto) e il suo contenitore (forma) sono legati da uno stesso e stretto intento compositivo? 

Domanda numero tre.    
In base a quali considerazioni Claude Lévi-Strauss è arrivato a considerare il ripudio dell’incesto e l’accensione di un fuoco come gli elementi fondativi del passaggio dallo stato di natura a quello di cultura? 

Domanda numero quattro.
Nella pratica gli stimoli estetici hanno (tra l’altro) l’obiettivo di favorire la formazione di una fantasia mentale che la psicologia definisce una rappresentazioneChe cosa significa che dentro questa rappresentazione il food design agisce come un aggregato di unità di significanti al quale i consumatori associano dei significati e delle interpretazioni

 

 

 

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì, 29 giugno 2010.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. tre

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Cognome
Nome
Corso di Laurea
Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno. 
Che cos’è il riflesso innato gusto-facciale?  Che cosa lo modifica nel tempo? 

Domanda numero due.
Lo studente commenti questa affermazione:  Scoprono le sostanze psicotrope solo i popoli che le cercano e ogni popolo cerca quelle che gli sono più congeniali culturalmente. 

Domanda numero tre.  
Che cosa comporta la convinzione che il “colui-che-mangia” assorbe per analogia i caratteri del mangiato assorbendone la sostanza? 

Domanda numero quattro. 
Quali sono i quattro principali step che articolano il design degli atti alimentari nell’ambito dell’agro-alimentare? 
  

 

 

 

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì, 29 giugno 2010.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. quattro

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Cognome
Nome
Corso di Laurea
Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno. 
Roland Barthes (in, “Pour une psycho-sociologie de l’alimentation contemporaine”, Annales 1961) sottolinea il desiderio come un aspetto chiave della fisiologia del gusto.  Perché? 

Domanda numero due.
Che cosa hanno in comune questi sei alimenti, noodles, sushi, chili con carne, pizza, cuscus?  Che cosa consegue a questa “comunanza”?  Che rapporto hanno con la nostalgia?

Domanda numero tre. 
In Purity and Danger, Mary Douglas sostiene che i rituali di purezza – legati alla sessualità e all’alimentazione – servono a sottolineare la distinzione di genere del corpo umano in rapporto alla distinzione sociale.  Un commento. 

Domanda numero quattro.    
Che cosa intende Immanuel Kant (Critica del giudizio) quando afferma che “il gusto non è un giudizio di conoscenza (e) sfugge alla deduzione”? 

 

 

 

POLITECNICO DI MILANO, BOVISA.
Food-design.
Milano, martedì, 29 giugno 2010.
(foglio nr. uno)
Numerare e riportare il cognome sui fogli di seguito.
Test nr. Cinque

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Cognome
Nome
Corso di Laurea
Matricola

Indicare la somma degli eventuali punti guadagnati con le esercitazioni: ____________

(N.B. – A questo test è possibile rispondere, oltre che in lingua italiana, in inglese, francese, spagnolo e portoghese.)
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Domanda numero uno. 
Che cosa significa il fatto che attraverso lo studio del sistema alimentare è possibile delineare l’organizzazione sociale di un popolo? 

Domanda numero due.
Perché l’analisi del tempo alimentare è così importante per lo studio della convivialità e che cosa comporta la sua progressiva rarefazione?  

Domanda numero tre. 
Che cosa implicano le spinte neofile e quelle neofobiche nello stile di vita di colui che mangia? 

Domanda numero quattro.  .
Commentare questo passo tratto da, Julie ou la Nouvelle Héloïse di Jean-Jacques Rousseau: 
“In generale, penso che sia possibile trovare qualche indicazione del carattere delle genti nelle loro scelte alimentari.  Gli italiani che vivono di molti erbaggi sono effeminati e docili.  Vogl’altri inglesi, grandi mangiatori di carne, avete tra le vostre inflessibili virtù qualcosa di duro che s’imparenta alla barbarie… i francesi, distaccati e mutevoli, vivono di tutto e si adattano a tutti i caratteri.  Julie stessa può servirmi da esempio perché nonostante sia sensuale e gourmande non ama né la carne né i ragoûts, né il sale e soprattutto non apprezza il vino.”  

Food Design – Esercitazione 13 B – 2009-10 – Finger Food – Street Food

12 giugno 2010 Share

Politecnico di Milano, Anno Accademico 2009-2010
Cattedra di FOOD-DESIGN.
(Tredicesima esercitazione, 15 giugno 2010 – B)
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FINGER FOOD- STREET FOOD.

Food-Design – Esercitazione 13 B – Finger Food - Street Food

Premessa.  Nel mondo globalizzato del terziario avanzato l’attenzione di tutti è sempre più invasa dalle preoccupazioni per la salute e per quello che si mangia.  Gli esperti sostengono che tutto questo, con la complicità dei mass-media, produce una drammatizzazione del problema che esalta le preoccupazioni e moltiplica la disinformazione, crea una situazione in cui gli atti alimentari si ritrovano inevitabilmente all’intersezione di molte problematiche sociali.  Per esempio, il cibo riflette e acutizza le tensioni tra solitudine e sociabilità, aggrega o separa, finendo per essere un luogo di sollecitazioni edonistiche o d’interpretazioni funzionaliste che hanno prodotto notevoli trasformazioni nel campo delle abitudini alimentari.  Una di queste è intorno al cibo da strada, ai piaceri per le piccole porzioni di molti assaggi diversi, come sono i finger food, alle ibridazioni, non solo con altre culture, ma anche per determinate esperienze a tema che si possono fare in luoghi che non sono solo i ristoranti. 

Food-Design – Esercitazione 13 B – Finger Food - Street Food

Finger food-street food.  L’espressione è di per sé evidente, si riferisce alla pratica culinaria basata sulla preparazione, l’esposizione, il consumo e la vendita di prodotti alimentari in strade, piazze e mercati da consumare con la posateria usa e getta.  C’è da osservare che lo street food è da tempo una pratica quotidiana per milioni di persone in Africa, Asia, America Latina.
In queste aree si calcola che due terzi della popolazione attiva consumi quotidianamente cibo acquistato da venditori ambulanti o in locali sulla strada, la cifra è enorme perché riguarda oltre un miliardo di consumatori.  Sul piano degli stili di vita si può dire che la ristorazione di strada è ormai una realtà.  Negli Stati Uniti gli stessi take away possono essere assimilati ad una forma di street food, considerato che ai tradizionali venditori di hot dog si sono aggiunti i venditori di tacos e di kebab.  Oggi si ritiene che lo street food di New York è l’elemento che meglio caratterizza la composizione etnica dei suoi quartieri e, allo stesso tempo, è considerato un esempio convincente del cosiddetto villaggio metropolitano.  In Europa, nei paesi mediterranei (Spagna, Portogallo, Grecia), così come in Francia e nel Regno Unito, sono numerose le occasioni per consumare cibo da strada ed esse, in pratica, hanno cominciato a costituire un’alternativa vincente ai fast food, non solo per il prezzo, ma anche per la varietà dell’offerta.  Uno dei vantaggi strategici di questa ristorazione sta poi nell’ampiezza dell’orario di servizio e nella sua rapidità.  Vale la pena di sottolineare che questo modo di mangiare è congeniale alle occasioni di aggregazione come sono le fiere, i mercati, le feste di paese.

Food-Design – Esercitazione 13 B – Finger Food - Street Food

L’attualità dello street food sta anche nel fatto che esso risponde bene alla de-sincronizzazzione dei tempi sociali.  Meglio, si può dire che uno dei caratteri più allettanti di questo modo di mangiare è la sua acronicitàCioè, lo street food è un cibo senza convenzioni di tempo, senza cerimonie, buono per ogni occasione.  Infine, un’ultima osservazione sul suo packaging.  Intorno ad esso si sta sviluppando una sorta di design del food che va oltre le strategie di trasporto e conservazione usate fino a questo momento.  Di questo nuovo design forse l’idea simbolo è quella del bicchiere thermos che è stato adottato oltre che dalla Mc Donald, un po’ da tutti.

Food-Design – Esercitazione 13 B – Finger Food - Street Food

Spostiamo adesso l’ottica su quella che viene definita l’etica della felicità, cioè sulla gratificazione che il cibo consente e sul fatto che il bisogno di nutrirsi rinnova questa gratificazione.  Da un punto di vista funzionale il meccanismo della gratificazione poggia soprattutto su due
pilastri, la memoria e la sorpresa.  In questa prospettiva lo street-food aggiunge al rito del mangiare anche una dimensione di gioco, ludica.  Noi viviamo un momento culturale in cui c’è una certa indulgenza verso le emozioni, i desideri, il loro rapido ricambio e la loro esibizione.  Il cibo di strada consente e, in qualche modo, interpreta la possibilità d’investire in molte esperienze di sapore e di modificarle rapidamente cambiarle se cessano d’interessare.  Questo rito dello street-food non tollera più neppure la mediazione delle vecchie suppellettili, come sono i piatti di ceramica o la posateria in metallo.  Assomiglia molto di più ad un corto circuito tra il corpo e il piacere di consumare.
Insomma, le mani al posto delle posate esprimono il desiderio di abbattere simbolicamente tutte le barriere, pratiche e psicologiche con un semplice gesto.  Di regredire nei sogni dell’infanzia.
Il cibo con le dita esprime anche una sorta di zapping del gusto.  Ci sono già molti ristoranti dove si servono solo mini-porzioni da afferrare con le dita immersi in un caleidoscopio di colori e gusti.
La frammentazione delle pietanze corre di pari passo con un altro fenomeno: l’infantilizzazione dell’emotività che accompagna questo momento della cultura occidentale.
O anche, sotto un altro aspetto, riflette la labilità degli investimenti emotivi sugli oggetti.

Food-Design – Esercitazione 13 B – Finger Food - Street Food

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Obiettivo dell’esercitazione è lo schizzo assonometrico esaustivo di un corner-food da realizzare nel campus della Bovisa per la vendita di finger-food.  Lo schizzo dovrà essere presentato su fogli A3 accompagnato da una breve relazione.
Questa esercitazione vale CINQUE punti.













Comunicazione per gli studenti del corso di Food-Design

12 giugno 2010 Share

Comunicazione per gli studenti del corso di food-design.
La prima ora – a partire dalle ore 14.00 – di martedì 22 giugno prossimo sarà dedicata a tutti coloro che vogliono concordare una ricerca per l’esame finale, indipendentemente dalla sessione scelta.