Food-Design

Avviso – Sospensione lezioni de mercoledì 11 e 18 maggio.

7 maggio 2011 Share

AVVISO!

Le prossime due lezioni di food design (mercoledì 11 maggio e mercoledì 18 maggio) sono sospese per le attività di facoltà.

Le lezioni riprenderanno mercoledì 25 maggio.

Pertanto la consegna dell’esercitazione prevista per l’11 maggio è rimandata al 25 maggio.

Le due lezioni perse saranno recuperate e le date possibili – una volta stabilite con la segreteria – saranno valutate in classe.

Prof. Gianni-Emilio Simonetti.

Il cinema si mette a tavola – IED – Milano

19 dicembre 2010 Share

IED-Milano

(Gennaio-febbraio 2011)

Il cinema si mette a tavola.

L’art culinaire est un art sans musée.”

(Michel Foucault)

Forma, colore e struttura sono da qualche anno a questa parte sempre più fondativi per la formazione del gusto e l’innovazione cucinaria. Essi si coniugano con le cerimonie conviviali dando vita ad un vero e proprio teatro gourmand o, in termini semiologici, ad un nuovo paradigma culturale. Una metamorfosi che articola la sostanza del desiderio dentro inedite forme letterarie e visuali i cui prodromi li abbiamo visti con la giovinetta Meret Oppenheim – servita a tavola in più di un’occasione ai suoi scapoli immaginari – o nel “cannibalismo” dei futuristi o ancora in un certo cinema americano degli anni ’20, dove tutte le ragazze sono sugar o honey. In sostanza, il gusto, liberato dalla sua millenaria guerra contro la lesina, si è rivelato avido di metafore, immagini, figure retoriche, finendo così per collocare le parole e le immagini sopra i sapori e le sensazioni.

La scena alimentare è ora il luogo dove i nuovi commensali non vedono che segni e gli affamati non vedono che cose, o per altri versi, questa nuova cucina semiotica rovescia ciò che a suo tempo aveva notato Claude Lévi-Strauss: essendo buona da pensare non può non essere buona da mangiare, ne consegue che sulle tavole della socialità questo eccesso della dimensione simbolica dilata la “significazione” e il senso, soprattutto fa lievitare la posizione della comunicazione a mero segno figurale. Nelle fiction, per esempio, i romanzieri e i registi spesso disegnano i personaggi mediante la rappresentazione delle loro abitudini alimentari. James Bond è un buongustaio che ordina “martini” mescolati, non shakerati. L’ispettore Callaghan pranza sempre con hot dog.

I due protagonisti del film Pulp Fiction, che sono sicari, vengono umanizzati per motivi di cassetta mostrandoli mentre discutono sugli hamburger del Mc Donald’s di Amsterdam. Quanto ai personaggi femminili le “brave ragazze” cucinano con amore e non mangiano, le “ragazze cattive”, invece, sono raffigurate come ingorde.

Primo incontro.

Da François Rabelais a La grande bouffe di Marco Ferreri passando per Le ventre de Paris di Émile Zola. Il cinema come antro oscuro del desiderio, l’amore cannibale, ovvero l’appetito degli uomini per i frutti femminili.

Secondo incontro.

Da Il pranzo di Babette di Gabriel Axel a “La macchina sfamatoria di Billows” in Tempi moderni di Chaplin passando per Partie de campagne di Jean Renoir. La metamorfosi della cerimonia.

Terzo incontro.

Tampopo di Juzo Itami, comprendere il cibo degli Altri. La dimensione pagana della gioia di vivere tra sensualità e sessualità. “Le regole di un menu non sono in se stesse più o meno insignificanti delle regole del verso, a cui un poeta si sottomette.” (Mary Douglas)

Quarto incontro.

Gli atti alimentari nelle neo avanguardie di fine Novecento a partire da Fluxus e dall’inedito documentario Food frames di John Cage e Alison Knowles.

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Lettera di risposta alla società Panda a proposito dei disagi causatimi dal suo antivirus sul mio computer HP Pavilion

16 settembre 2010 Share

Lettera di risposta alla società Panda a proposito dei disagi causatimi dal suo antivirus sul mio computer HP Pavilion. 

Signore, diceva Marcel Mauss che l’uomo è un animale che pensa con le dita, se questo è vero lei dovrebbe trovarsi in una condizione di privilegio, ma non è così, le sfugge l’essenziale. 
Eccolo:  con l’antivirus Norton il mio computer ha ricominciato a funzionare, anzi ha aumentato anche la velocità di elaborazione dei dati, al contrario di quello che mi è successo con l’antivirus Panda
Siccome è mia intenzione mettere questa lettera nel sito che condivido con amici e studenti vediamo di ricapitolare la vicenda con una piccola premessa. 
Nel 2000 sono stato costretto dalle circostanze ad abbandonare un gioiello della scrittura meccanica che usavo fin dai tempi del liceo, la Olivetti lettera 22, e sono passato, assistito da un giovane informatico, alla video-scrittura, ai suoi annessi e connessi. 
Non vorrei però darle l’impressione che io sia un nuovo Candide, a suo tempo a Toronto mi sono “fatto” la sposa meccanica quando lei, mi perdoni, non era ancora neanche uno spermatozoo, ho assistito a qualche conferenza di Marshall McLuhan, ho bevuto whiskey irlandese a New York con Quentin Fiore, nella biblioteca dell’USIS di via Bigli, a Milano, ho studiato la teoria della comunicazione su un testo “biblico”, allora ancora in ciclostile e a circolazione limitata, di Claude E. Shannon. 
Detto questo passiamo ai fatti. 

Panda Antivirus, errore 401

L’antivirus Panda dopo circa otto mesi di funzionamento – presumo a causa delle riconfigurazioni di routine – ha smesso progressivamente di funzionare, vale a dire, a partire dal luglio scorso, non registrava più in modo corretto gli aggiornamenti, rallentava le funzioni operative, mi creava dei problemi con le mail e con internet. 
Un solo grave episodio, ho perduto delle comunicazioni importanti che il Politecnico di Milano mi ha inviato creandomi non pochi imbarazzi, come un colpevole ritardo nella stesura del programma accademico del mio corso per il nuovo anno.  Posso documentarlo. 
Ma questa è una spiegazione post-festum
In realtà mi ero convinto che tutto dipendesse dal computer, così ho speso soldi e tempo per “lavarlo” e riconfigurarlo.  Alla fine, su suggerimento di un amico ho disinstallato l’antivirus Panda ed ho installato l’antivirus Norton che era in offerta gratuita di prova in rete per un mese.  Se fossi un cristiano avrei gridato al miracolo!  Tutto è tornato come prima, anzi, sono anche migliorate le prestazioni che m’interessano, tempo di apertura, spedizione di mail, ricerche in rete. 
Nel frattempo vi scrissi perché in internet avevo trovato altri sfortunati utenti capitati sull’errore 410 o 401 che il vostro prodotto ingenera nella forma di un gatto che si morde la coda.  La vostra risposta standard è stata inutile perché l’avevo già trovata sia sul vostro sito che nel web, da qui le mie successive decisioni. 
Alla seconda vostra mail, di qualche giorno fa, più personale, non posso rispondere, perché incapperei ancora nella stessa figura retorica, per il semplice motivo che ora lavoro con l’antivirus Norton.  Perché, sennò, vi avrei scritto una lettera raccomandata con il vecchio – si fa per dire – sistema postale? 
Va da sé, il nostro rapporto è chiuso per sempre, un cordiale saluto. 
(Gianni-Emilio Simonetti) 

P.S. -  Last but not least: l’antivirus Norton mi costa meno del vostro a parità, per me, di prestazioni.          

Comunicazione per gli studenti del corso di Food-Design

12 giugno 2010 Share

Comunicazione per gli studenti del corso di food-design.
La prima ora – a partire dalle ore 14.00 – di martedì 22 giugno prossimo sarà dedicata a tutti coloro che vogliono concordare una ricerca per l’esame finale, indipendentemente dalla sessione scelta.